I personaggi  più illustri di Massa Lombarda – Padre Costa Antonio

I personaggi  più illustri di Massa Lombarda – Padre Costa Antonio

di Dosi Roberto

La strada a lui intestata si trova a Ovest della città, parte  dalla via Martiri della Libertà sulla statale fino alla via Castelletto.

Nacque a Massalombarda  il 16 Settembre 1998 

Morì in zona di Massa Carrara il 10 Settembre  1944

La sua casa natale risulta essere la prima di via Trebeghino, presso la via Selice

Fu un Giovane molto attivo nel Gruppo parrocchiale incentivato dalla profonda fede religiosa dei genitori.

Non ancora maggiorenne sentiva in cuor suo una chiamata che voleva indirizzarlo verso una vita e un percorso religioso sempre più contemplativo.

Questi lo portò ad entrare nell’Eremo di Camaldoli come novizio, ma non riuscì a rimanerci che per poco tempo causa problemi di salute e dovette accettare a malincuore di lasciare il monastero per secolarizzarsi.

Tornato a Massalombarda fece un periodo di lavoro in Banca -ora Unicredit-

Dopo pochi anni decise nuovamente  di riprendere la vita ecclesiale chiedendo di entrare come novizio nella comunità di clausura dei monaci Certosini, ordine particolarmente votato alla preghiera e contemplazione.

Fu accettato e proseguì con diversi incarichi in varie Certose europee dove  prese i voti sacerdotali .

Entrò nella Certosa della Farneta in zona di Lucca nel 1938, scrisse importanti testi sulla storia del suo ordine lasciando numerosi manoscritti.

Nel 1942  fu nominato Procuratore, e con questo incarico ebbe modo di conoscere cosa succedeva fuori  dalla vita monacale di clausura, ebbe amicizie e contatti  con importanti personaggi e con la guerra in atto si avvicinò ai problemi dei bisognosi di ogni provenienza che chiedevano rifugio perché ricercati dai nazisti,

dando ospitalità a centinaia di persone con elevato spirito di Carità Cristiana fondamento della sua scelta di vita religiosa.

Ebbe modo di avvicinarsi ai gruppi di Partigiani locali aiutandoli nei contatti con gli Alleati.

A seguito di queste sue attività  e con l’aiuto di delatori i Nazisti irruppero nel monastero arrestando persone  rifugiate e molti monaci tra cui il procuratore  padre Costa, il quale fu interrogato e torturato ma mantenne il silenzio, fu fucilato il 10 Settembre 1944 in territorio di Massa Carrara.

Nel 1952 fu assegnata alla sua famiglia la “Medaglia d’oro al valor militare come Partigiano”.

Il suo nome compare  nel Monumento ai caduti partigiani nella Piazza Ricci, e gli fu titolata la via cittadina.

Nella chiesa parrocchiale è stata eretta una lapide commemorativa ad onorare la sua memoria.

-Mi sento personalmente orgoglioso  e onorato di essere suo Nipote, i suoi genitori risultano essere i miei Bisnonni.-

I personaggi più illustri di Massa Lombarda – Luigi Quadri

di Dosi Roberto

Riteniamo di presentare, nelle rassegna riguardante i personaggi Illustri a cui sono state titolate le nostre strade, come primo personaggio:

il maestro LUIGI QUADRI, nato a Massa Lombarda il 22 maggio 1856 e morto nel 1925,

La strada a lui intestata inizia dall’incrocio con via G.B.Bassi, dove esiste la casa natale, e arriva in via Dini Salvalai.

Attraverso le sue incessanti ricerche e testimonianze, ci ha consentito di conoscere una enorme quantità di memorie riguardanti i personaggi, vicende, usi e costumi che hanno contribuito alla storia della nostra città nei secoli scorsi, indubbiamente basilari per la memoria della Città.

Tutto descritto con una non comune semplicità ed espressività da ammirevole studioso, questo ci fa comprendere quanto è stato profondo il legame che il Maestro aveva con la sua città e la sua gente,

Dovremmo esserne grati e cercare di seguire i suoi intendimenti.

Ci tengo a ricordare che fu anche maestro di mio nonno paterno.

Molti dei suoi scritti sono ancora archiviati e  non consultati ed esistono diverse pubblicazioni sulle sue bibliografie.

Dai suoi numerosi scritti ho rilevato un aspetto interessante, di situazione purtroppo simile alla cronaca a noi vicina, di seguito esposto:

<<Ma torniamo al Santerno; solamente nel breve periodo tra il 1679 e il 1778 ruppe ben 14 volte. Immaginiamo prima di cotal tempo quante altre rotte saranno avvenute!
Ad impedire il frequente irrompere di quelle acque devastatrici, i nostri padri provvidero fin dal 1454 colla erezione di un alto e robusto argine, al confine di Mordano, che dal fiume (da un luogo detto Bertacca.) scorreva quasi direttamente verso occidente sino ai così detti Chiaviconi: argine che fu perenne causa di guai e di odii non mai sopiti tra noi, i Mordanesi e gl’Imolesi.
Il pericolo di una inodazione veniva anticamente segnalato percorrendo le strade a suon di tromba o col rullo del tamburo: e poscia colla
campana a martello della Chiesa parrocchiale.
A quei segnali uno, almeno per ogni casa, sia dall’interno che del Contado, doveva accorrere alla Piazza con badile o paletto, per eseguire gli ordini della Comunità, sotto pena del pagamento di 50 bajocchi.
>>


<<Onde togliere ai neghittosi ogni pretesto intorno al segno che solevasi fare in tali occasioni, venne stabilito nel 1761 che per l’avvenire il suono della campana del pubblico orologio (eretto nel 1756) avrebbe indicato il pericolo di una rotta del fiume, e quella della parrocchia avrebbe designato solamente gl’incendi.>>

dal volume “Memorie per la storia di Massalombarda”

Le sue ceneri sono riposte in un grande urna di rame che trovasi nel porticato a Est del cimitero monumentale